
Debiti con banche, finanziarie, fornitori o Fisco che non si riescono più a sostenere possono mettere a rischio la casa, lo stipendio e il lavoro di una vita.
Per affrontare queste situazioni, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che ha sostituito la precedente disciplina della Legge 3/2012, prevede specifiche procedure di sovraindebitamento: strumenti legali che consentono di ristrutturare i debiti in modo sostenibile e, alle condizioni previste dalla legge, di ottenere la liberazione da quelli rimasti insoddisfatti.
Le procedure si svolgono con il coinvolgimento degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), soggetti previsti dalla normativa che assistono il debitore attraverso professionisti indipendenti, denominati Gestori della crisi. Il loro intervento rappresenta un passaggio fondamentale per accedere agli strumenti di composizione del sovraindebitamento.
L’Avv. Riccardo Scarabel assiste consumatori, famiglie, professionisti e piccoli imprenditori di Treviso e provincia nella scelta della procedura più adatta, accompagnandoli in ogni fase: dall’analisi della situazione debitoria fino alla conclusione del percorso, con l’obiettivo di raggiungere un vero e proprio fresh start, un nuovo inizio.
La disciplina del sovraindebitamento non ha finalità punitive. Al contrario, offre a chi si trova in una situazione di difficoltà economica, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, la possibilità di riorganizzare la propria posizione debitoria e tornare a guardare al futuro con maggiore serenità, tutelando la famiglia e, quando possibile, la continuità dell’attività professionale o d’impresa.
Affrontare una situazione di sovraindebitamento attraverso un percorso legale strutturato può consentire di:
L’obiettivo è permettere al debitore di superare una situazione economica non più sostenibile, individuando una soluzione compatibile con le proprie possibilità e con i diritti dei creditori.
Il Codice della crisi prevede quattro strumenti principali per affrontare le situazioni di sovraindebitamento.
Sono destinati, in presenza dei rispettivi requisiti, ai soggetti che non possono essere sottoposti alla liquidazione giudiziale, tra cui consumatori, professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli e start-up innovative.
Ogni procedura presenta caratteristiche specifiche. Individuare quella più appropriata richiede un’attenta valutazione della posizione economica, patrimoniale e personale del debitore.
La ristrutturazione dei debiti del consumatore è la procedura dedicata alle persone fisiche che hanno contratto debiti per esigenze estranee alla propria attività imprenditoriale o professionale, ad esempio attraverso mutui, prestiti personali, finanziamenti e carte di credito.
Consente di presentare un piano che può prevedere il pagamento anche parziale dei debiti, con tempi e modalità compatibili con le effettive disponibilità economiche del debitore.
Una delle caratteristiche principali è che non è richiesto il voto favorevole dei creditori: il piano viene sottoposto direttamente al Tribunale, che ne verifica l’ammissibilità e la fattibilità e, se sussistono le condizioni, procede all’omologazione.
In presenza dei requisiti previsti dalla legge, il piano può inoltre consentire la prosecuzione del pagamento del mutuo sull’abitazione principale, offrendo una possibile soluzione per preservare la casa familiare.
Il concordato minore è rivolto principalmente a professionisti, imprenditori minori, imprenditori agricoli e start-up innovative che si trovano in una situazione di sovraindebitamento.
È uno strumento pensato soprattutto per consentire la prosecuzione dell’attività professionale o imprenditoriale, attraverso una ristrutturazione dei debiti basata su una proposta sostenibile.
La proposta deve essere approvata dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto, secondo le regole previste dalla legge, e successivamente omologata dal Tribunale.
Il concordato minore con finalità liquidatorie, anziché di continuità dell’attività, è ammesso soltanto quando sia previsto l’apporto di risorse esterne capaci di incrementare in misura apprezzabile l’attivo disponibile per i creditori.
La liquidazione controllata è una procedura attraverso la quale il debitore mette a disposizione dei creditori il proprio patrimonio liquidabile, nei limiti stabiliti dalla legge.
Un liquidatore nominato dal Tribunale provvede alla gestione e alla vendita dei beni, distribuendo il ricavato ai creditori secondo le regole della procedura.
Restano esclusi dalla liquidazione i beni e le somme che la legge considera non acquisibili, comprese le quote di reddito necessarie al mantenimento del debitore e della sua famiglia, nei limiti determinati dal giudice.
Con l’apertura della procedura, i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive individuali sui beni compresi nella liquidazione, salvo le eccezioni previste dalla legge.
La procedura può condurre all’esdebitazione, ossia alla liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti. In presenza dei requisiti richiesti, l’esdebitazione può intervenire alla chiusura della procedura oppure, anche prima della sua conclusione, una volta trascorsi tre anni dall’apertura.
L’esdebitazione del debitore incapiente è uno strumento destinato alla persona fisica meritevole che si trova in una condizione economica particolarmente difficile e non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, nemmeno in prospettiva futura.
A differenza delle altre procedure, questo strumento consente al debitore, attraverso l’Organismo di Composizione della Crisi (OCC), di presentare al Tribunale una domanda di esdebitazione senza dover predisporre un piano di pagamento o procedere alla liquidazione dei beni.
Si tratta di una possibilità straordinaria, alla quale il debitore può accedere una sola volta, purché sussistano i requisiti previsti dalla normativa.
La legge prevede inoltre specifici obblighi nel caso in cui, nei tre anni successivi al provvedimento, sopravvengano utilità economiche tali da consentire un’effettiva soddisfazione dei creditori.
È importante sottolineare che la liberazione dai debiti non riguarda esclusivamente la liquidazione controllata.
Anche la ristrutturazione dei debiti del consumatore e il concordato minore possono consentire, attraverso la corretta esecuzione dei piani omologati, di superare definitivamente le esposizioni debitorie secondo gli effetti previsti dalla legge.
L’esdebitazione del debitore incapiente, invece, permette di raggiungere questo risultato anche in assenza di beni o risorse da destinare ai creditori, quando ricorrono le condizioni richieste.
Strumenti differenti, dunque, ma un obiettivo comune: offrire una concreta possibilità di ripartenza finanziaria.
L’Avv. Riccardo Scarabel ha acquisito l’abilitazione a svolgere il ruolo di Gestore della crisi presso gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) e, dal 2018, opera in tale ambito presso organismi del Veneto.
Questa qualificazione professionale rappresenta un elemento importante nell’assistenza alle persone e alle attività economiche che affrontano situazioni di sovraindebitamento.
Gli OCC sono organismi disciplinati dalla normativa e iscritti nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Svolgono un ruolo centrale nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento.
Il loro coinvolgimento è previsto per l’accesso alle procedure e per lo svolgimento delle verifiche richieste dalla legge.
L’OCC nomina un Gestore della crisi, professionista indipendente che esamina la situazione economica e patrimoniale del debitore, verifica la documentazione e predispone le relazioni previste per la procedura.
Il Gestore svolge quindi una funzione distinta da quella dell’avvocato che assiste il debitore.
Grazie alla qualificazione e all’esperienza maturata anche come Gestore della crisi, l’Avv. Scarabel conosce direttamente le attività, le verifiche e gli adempimenti richiesti nell’ambito delle procedure di sovraindebitamento.
Nell’assistenza al cliente, lo Studio opera come advisor legale, affiancando il debitore nella scelta della strategia e nei rapporti con l’OCC e con il Gestore incaricato.
In particolare, lo Studio si occupa di:
Lo Studio Legale Scarabel segue ogni pratica con un metodo trasparente, articolato in quattro fasi.
1. Colloquio conoscitivo e analisi preliminare
Esame riservato della situazione economica, patrimoniale e familiare, per comprendere l’origine dell’indebitamento, valutare le criticità e individuare le possibili soluzioni.
2. Verifica dei requisiti
Controllo dello stato di sovraindebitamento, della sussistenza dei requisiti soggettivi e dell’assenza delle cause ostative previste dalla legge, con particolare attenzione alle condizioni richieste per accedere alla procedura individuata.
3. Predisposizione della proposta e del piano
Raccolta della documentazione, elaborazione della strategia e predisposizione degli atti necessari, in coordinamento con l’OCC e con il Gestore della crisi incaricato.
4. Deposito e assistenza fino alla conclusione
Assistenza nelle diverse fasi della procedura dinanzi al Tribunale competente, fino all’omologazione, all’esecuzione del piano o agli altri provvedimenti previsti dalla legge.
L’esdebitazione è il beneficio che consente al debitore, in presenza delle condizioni previste dalla legge, di ottenere la liberazione dai debiti rimasti insoddisfatti, rendendoli non più esigibili nei suoi confronti.
Non tutti i debiti, tuttavia, possono essere oggetto di esdebitazione. Restano esclusi, tra gli altri, gli obblighi di mantenimento e alimentari, i risarcimenti per danni derivanti da fatto illecito extracontrattuale e determinate sanzioni penali e amministrative.
Anche chi non dispone di beni o redditi da offrire ai creditori può, se meritevole e in possesso dei requisiti richiesti, accedere all’esdebitazione del debitore incapiente.
Dipende dalla procedura e dalle caratteristiche della situazione debitoria.
Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore e nel concordato minore è possibile richiedere le misure protettive previste dalla legge, tra cui il divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive individuali. La loro applicazione dipende dai presupposti normativi e dai provvedimenti del Tribunale.
Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore, inoltre, la legge contempla la possibilità di proseguire il pagamento del mutuo sull’abitazione principale, rispettando specifiche condizioni.
Nella liquidazione controllata, invece, le azioni esecutive individuali sui beni compresi nella procedura si arrestano con la sua apertura, ma gli immobili e gli altri beni liquidabili possono essere venduti nell’ambito della procedura stessa.
Le quote di stipendio e pensione necessarie al mantenimento del debitore e della sua famiglia restano escluse dalla liquidazione nei limiti previsti dalla legge.
L’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) è il soggetto previsto dalla normativa per assistere il debitore nell’accesso alle procedure di sovraindebitamento.
L’OCC nomina un Gestore della crisi indipendente, che esamina la documentazione, ricostruisce la situazione debitoria ed economico-patrimoniale e redige le relazioni richieste dal Tribunale.
Il suo ruolo è distinto da quello dell’avvocato, che assiste il debitore nella definizione della strategia legale, nella predisposizione degli atti e nelle diverse fasi della procedura.
Le diverse procedure possono consentire al debitore di ottenere una liberazione definitiva dai debiti non più dovuti, ma attraverso meccanismi differenti.
Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore e nel concordato minore, l’effetto liberatorio deriva dall’omologazione e dalla corretta esecuzione degli obblighi previsti dal piano.
Nella liquidazione controllata, invece, è previsto il beneficio dell’esdebitazione, che può intervenire alle condizioni stabilite dalla legge.
L’esdebitazione del debitore incapiente permette infine, nei casi espressamente previsti, di ottenere tale beneficio anche senza risorse da destinare ai creditori.
La scelta della procedura è quindi determinante per individuare il percorso più adatto alla propria situazione.
Affrontare per tempo una situazione di difficoltà economica è il primo passo per proteggere ciò che hai costruito e valutare concretamente le possibilità di un nuovo inizio.
L’Avv. Riccardo Scarabel offre consulenza e assistenza legale per le procedure di sovraindebitamento a Treviso e provincia, accompagnando privati, professionisti e piccoli imprenditori nell’individuazione degli strumenti previsti dalla legge.
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